I libri della settimana

di Redazione 1 views0

rocknread_n

Si è pasqua ma noi non ci fermiamo mai. Anzi, proprio perché avrete più tempo da passare a casa, gli amici di Rocknread sono pronti a regalarvi le loro recensioni nella ormai nota rubrica delle domenica, I libri della settimana. Grazie alla collaborazione con loro, dei ragazzi della Cassia che gestiscono un sito che si occupa di cultura con particolare attenzione alla recensione dei libri ed agli eventi musicali svolgendo un lavoro davvero superlativo, tutte le domenica pubblicheremo un sunto degli articoli usciti su Rocknread.it durante la settimana.

Speriamo di farvi compagnia in maniera utile e divertente, sperando che questa nuova rubrica sia di vostro gradimento. Buona lettura.

Dove tutto è a metà – Federico Zampaglione/Giacomo Gensini – Mondadori

Dove tutto è a metà è un romanzo scritto a quattro mani dal cantante dei Tiromancino, Federico Zampaglione, e dallo scrittore Giacomo Gensini. Pieno di musica, come è inevitabile, ma anche composto da una storia avvincente e scorrevole. Due mondi musicali a confronto. Due generazioni lontane che s’incontrano.Dove tutto è a metà Una è quella di Ludovico, in arte Lodo, giovane cantante di un gruppo rock esordiente, i Bangers; l’altra quella di un cantautore pop, Libero Ferri, ormai al suo tramonto dalla scena musicale dopo un passato da cantante famoso e una carriera ormai bruciata.

In Dove tutto è a metà ci sono due mondi lontani in tutto, ma che casualmente si trovano a vivere parallelamente. Ognuno a fare i conti con le proprie esistenze. Libero, impantanato in una crisi creativa che lo blocca emotivamente e lo allontana dagli affetti ma soprattutto dalla fantastica moglie Luna, donna in carriera che non vede più nell’uomo che ha accanto il talentuoso marito che anni prima ha sposato. Lodo, invece, all’inizio della sua ascesa, in pieno scontro con le dinamiche della discografia e in conflitto anche con gli altri componenti della band, innamorato e non corrisposto di Giulia, coinquilina e attrice esordiente alla ricerca del successo. Vecchie e nuove lotte, quelle di un ragazzo e quelle di un uomo adulto, entrambe sofferte, tormentate, ma sempre volte alla ricerca di soddisfare quella grande e totalitaria passione che è la musica.

Fa da sfondo Roma, la città eterna, con i suoi personaggi e i suoi luoghi tipici, non in ultimo, il mitico locale “Morrison Café”, fucina di tanti nuovi artisti ed epicentro della vita musicale romana. In Dove tutto è a metà, gli autori, Zampaglione e Gelsini, sono bravi a trascinare il lettore in tanti scenari che si susseguono e lo coinvolgono a pieno fino all’inevitabile lieto fine della storia.

L’Artista del coltello – Irvine Welsh – Guanda

La morte di Seeker è lontana, come il carcere, e Franco Begbie sembrerebbe essersi gettato alle spalle la sua vita precedente. Ora è infatti noto al mondo come ‘l’artista del coltello’. Ma le apparenze ingannano oppure Begbie è cambiato davvero? Una cosa è certa: nei giorni trascorsi lontano da Edimburgo (‘Edinspurgo’ per i soci più affezionati) ha imparato a domare gli istinti. La rabbia che lo ha contraddistinto per buona parte della sua vita scozzese, ora che è californiano e si chiama Jim Francis, sembra proprio essersi sopita: ha imparato che i respiri, se contati lentamente, calmano l’ira funesta. welsh2Ora che ha sposato Melanie, l’analista dell’ultimo carcere battuto, sa da cosa sgorga il suo feroce risentimento. Ormai è un artista rinomato, crea sculture orrorifiche di personaggi famosi, ha finalmente smesso di bere e campa alla grande nella marittima Santa Barbara con una bella moglie e due figlie adorabili: nulla a che vedere con i sanguinari sbagli di gioventù o con quei figli avuti in precedenza, uno dei quali, Sam, morto all’improvviso e in circostanze misteriose. Il passato però torna sempre a fare capolino e fino a quando non lo si affronta a viso scoperto non smette di disturbare il presente e tantomeno il futuro. Jim Francis e Franco Begbie tornano entrambi a Edimburgo alla ricerca dell’assassino del figlio e lì, tra mille colpi di scena, una verità scomoda, imbarazzante e inaspettata salterà fuori. «La vita può fregarti con un milione di piccoli tagli, oltre che con un solo affondo infuriato.», pensa l’artista del coltello in un momento particolare del soggiorno edimburghese. Come dargli torto?

Irvine Welsh continua l’epopea dei suoi affezionati personaggi che lo seguono nella sua crescita di inventore di storie surreali e al contempo paurosamente realistiche, grottesche e dense di allettanti colpi di scena. Una volta entrato nella sua orbita, tra scrittura personale e caratteri ricorrenti, il lettore non ne esce più. È questa una delle chiavi del successo di Welsh da Trainspotting in poi ed è proprio ne L’artista del coltello che troviamo la sua evoluzione. Ci si aspetta che il suo amato Franco Begbie parli in prima persona apostrofando ogni frase con un ‘cazzo’ subito dopo la virgola del suo ultimo pensiero, invece l’intero romanzo si svolge in una terza persona canonica, calma, come la nuova indole di Begbie, che al momento cruciale sa però esplodere come il protagonista, sorprendendo come sempre il lettore.

Un romanzo che ne chiama un altro, ma questo lo si scoprirà solo leggendolo fino in fondo, brancolando nel buio di una coscienza mal redenta di assassino, con il fiato sospeso e con un ghigno sempre pronto a balenare tra una risata e un rantolo di paura.

Cedi la strada agli alberi – Franco Arminio – Chiarelettere

Cedi la strada agli alberi di Franco Arminio è stata una delle letture più belle degli ultimi tempi.

Un libro di “poesie d’amore e di terra” che ci riporta all’essenziale, che ci da la possibilità di posare uno sguardo sincero su cose e situazioni che spesso ci sfuggono ma senza le quali perdiamo un po noi stessi.

Cedi la strada agli alberi è una raccolta di versi divisa in una prima parte dedicata ai paesi e paesaggi tanto amati dall’Arminio paesologo e scrittore di prosa, prosegue con il tema dell’amore, attraversando quello della famiglia per giungere a delle interessanti riflessioni sulla poesia ai tempi della Rete.

Ma inutile parlarne. Bisogna averlo sul comodino, leggerlo e rileggerlo ogni tanto. Di seguito un paio delle sue poesie…

 

Prendi un angolo del tuo paese e fallo sacro,

Vai a fargli visita prima di partire

e quando torni.

Stai molto di più all’ aria aperta.COPArminiodef.indd

Ascolta un anziano, lascia che parli della sua vita.

Leggi poesie ad alta voce.

Esprimi ammirazione per qualcuno.

Esci all’ alba ogni tanto.

Leggi poesie ad alta voce.

Passa un po di tempo vicino a un animale,

prova a sentire il mondo

con gli occhi di una mosca,

con le zampe di un cane.

 

Chiamami e conta

da uno a cento.

È bellissimo sentirti dire

Ventidue, trentasette,

novanta.