Oggi vi proponiamo come itinerario il più grande parco di Roma, Villa Pamphili, facilmente raggiungibile in bicicletta o con i numerosi autobus che fermano nei pressi degli accessi situati in Via Leone XIII, sull’Aurelia Antica e su Via di San Pancrazio. Poco distante dal Gianicolo e dalla Città del Vaticano, Villa Pamphili è molto nota e assiduamente frequentata dai residenti e da tutti coloro che amano lo jogging, inoltre è un vero e proprio “luogo storico” che conserva ancora tracce di un lontano passato con edifici e fontane di straordinaria bellezza.
Villa Pamphili ha una superficie di 184 ettari ed è senza dubbio una delle ville meglio conservate; nonostante l’ampia estensione e i numerosi lavori di sistemazione e in corso di restauro si presenta in condizioni ottimali e in una giornata di sole può essere considerata, a tutti gli effetti, la meta per un interessante e divertente pic-nic.
Numerosi parti della villa conservano ancora tracce di epoca romana e medioevale (dalle strutture dell’acquedotto Traiano-Paolo a quelle funerarie nei pressi del Casino del Bel Respiro); proprietà della famiglia Pamphili, dal 1640 comincia ad acquistare importanza e diventa fastosa residenza di campagna di Innocenzo X. E’ in quell’epoca infatti che viene edificato il Casino e vengono sistemati i giardini; tra il sette e l’ottocento la Villa si va ampliando e al suo interno operano artisti ed architetti famosi che realizzano l’Arco dei QuattroVenti, le serre antistanti Villa Vecchia e il Monumento ai Caduti francesi.
La Villa rimase di proprietà della famiglia Pamphili fino al 1939 quando cominciarono le prime espropriazioni che portarono all’apertura nel 1965 della parte occidentale e nel 1971 del restante settore orientale. L’intera Villa è oggi di proprietà del Comune (ad eccezione del Casino del Bel Respiro, sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e se non fosse per la cosiddetta “olimpica” che con il suo tracciato la taglia in due manterrebbe ancora la sua originaria struttura.
Per chi si reca la prima volta nella Villa è difficile rimanere indifferenti al grande e bel paesaggio; ampi prati e boschi di lecci si alternano a fontane ed edifici storici mentre un dedalo di sentieri consente di percorrerla in lungo e in largo a piedi o in bicicletta.
Grandi alberi solitari come pini, querce o magnolie consentono di sedere all’ombra per riposare, leggere o consumare una rustica colazione al sacco.
Dall’ingresso dell’Aurelia Antica, accanto alla “cedrata” in corso di restauro, in pochi minuti è possibile raggiungere la bella fontana del Giglio con il suo canale che si getta nel laghetto.
La fontana e il breve canale sono stati impreziositi nel tempo da fontanelle, zampilli e piccole cascate mentre lo specchio d’acqua si presenta come un vero e proprio ecosistema.
Tra le acque verdissime e una vegetazione rigogliosa vivono indisturbate numerose specie di uccelli acquatici e gabbiani: oche, germani, cigni, e gallinelle d’acqua contendono il luogo a qualche esemplare di nutria o di tartarughina della Florida, lasciata lì da qualche visitatore (un fenomeno che a Villa Ada ha assunto proporzioni gigantesche).
La Villa rimane aperta tutti i giorni dalle sette fino al tramonto e chi vuole può chiamare il numero 06.39967800 per organizzare una visita guidata all’intero complesso.
In questo novembre straordinariamente mite Villa Pamphili è una di quelle mete da non perdere assolutamente.






















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