Sta per nascere a Colli D’Oro, nel quartiere di Labaro, sulla Flaminia, un impianto sportivo comunale che ospiterà un palazzetto da pallavolo con tribune da 1100 posti per gli spettatori, tre palestre fitness, due piscine, locali per il ristoro un edificio da destinarsi a spogliatoi ed altre funzioni a servizio dell’impianto. Ma c’è chi ne contesta la localizzazione.
Indubbiamente questo centro sportivo porterà benefici all’intero quartiere Labaro, oggi privo di centri di aggregazione giovanili, e servirà a rilanciare l’intera zona in quanto è già previsto che lo stesso ospiterà anche tornei ed incontri sportivi. Nell’insieme si tratta dunque di un’iniziativa complessa per la quale serviranno circa 10 milioni di euro.
L’impianto, che sarà gestito dalla SS Volley Lazio e che prenderà il nome di “Casa Lazio Bob Lovati” in onore del grande portiere e poi infaticabile dirigente della società scomparso il 30 marzo 2011, nascerà in quello che viene chiamato il “Parco di Colli D’Oro”, un’area oggi abbastanza degradata ed usata per lo più come area cani libera, in alternativa a quella “ufficiale”, già presente nel Parco Marta Russo.
Ed è appunto questa localizzazione che viene contestata da un gruppo di cittadini, riuniti sotto la sigla “Comitato dei cittadini di Labaro”, che non accettano la costruzione proprio lì, perché temono di veder sparire il loro verde ed i loro pini. In effetti per dare il via ai lavori sarà necessario espiantare alcuni pini che verranno però ricollocati nell’area cani del Parco Marta Russo, area che da sempre soffre della mancanza di ombra. Altri pini, si dice cinque, saranno invece necessariamente sacrificati. Ma i promotori del Comitato non ci stanno ed annunciano battaglia.
Con una mail inviata ai media i promotori del Comitato preannunciano che “una colata di cemento rischia di distruggere uno dei pochi spazi verdi rimasti a Roma nord.”
A giudizio del mittente “si vuole privare i cittadini di un polmone verde, un luogo fondamentale di socializzazione nel quale far giocare i bambini, camminare, far jogging o semplicemente dove fermarsi e incontrare persone per far due chiacchiere, nella solitudine di un grande quartiere. Questa struttura che sta per essere costruita si presuppone sia un palazzetto dello sport, della cui realizzazione i cittadini di Labaro non sono stati mai informati né tramite incontri pre-progettazione né tramite cartelli che descrivono i lavori che sono in atto già da qualche giorno. Soltanto con l’arrivo dei mezzi di lavoro siamo venuti a conoscenza dello scempio che si sta per abbattere su questa bellissima pineta: infatti, la realizzazione di questa struttura comporterebbe l’abbattimento di decine e decine di alberi: pini, tigli, cipressi, lecci”.
“Bisogna far luce sulla questione – continua la mail – e questo progetto va fermato con ogni mezzo, per questo ci rivolgiamo pubblicamente al XX Municipio, al Comune di Roma, ai giornali e alle associazioni ambientaliste, dicendo basta a questa smania di costruire a ogni costo, in un periodo in cui tutti abbiamo capito che la politica del cemento non funziona.”
Il Comitato informa che lunedì 9 gennaio si terrà un presidio all’entrata del parco, in Via Valbondione, per manifestare contro la prossima realizzazione.
Nel frattempo, tramite l’immancabile tam-tam su facebook, divenuto ormai un insostituibile e poderoso megafono per amplificare iniziative ed opinioni, è partita la chiamata a raccolta per osteggiare l’avvio dei lavori.
Sulla pagina “salviamo il parco di Colli d’Oro” si moltiplicano le proposte alternative – come quella di Valentina che scrive “a pochi passi dall’attuale sito si erge una fontana di dubbio gusto adiacente ad un terreno privo di alberi e della stessa grandezza! Questo potrebbe essere, a mio personalissimo avviso, un luogo adeguato ad accogliere una struttura simile.” – ma anche i commenti, a volte sprezzanti, come quello di Alessio che se la prende con gli “sciacalli politicanti mangia pane a tradimento del XX” per sfogare tutta la sua rabbia.
Ma c’è anche chi afferma che si tratta di un’altra “schifezza all’italiana…senza la minima informazione i signorotti con i soldi decidono di rubarci un intero parco, una delle poche oasi di verde che rende speciale questo quartiere spacciando il tutto come un’opera buona di riqualificazione! A me del super palazzetto non me ne frega un cavolo“.
Se queste sono le premesse, cosa succederà quando i lavori entreranno nel vivo?






















Il parco non è per niente degradato!!!