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PIAN DELL’OLMO, la nuova discarica di Roma nel XX Municipio?

“Prima di tutto devo riconsiderare l’intera materia” aveva dichiarato il prefetto Goffredo Sottile all’atto del suo insediamento come neo commissario per l’emergenza rifiuti a Roma. Ed a distanza di dieci giorni pare che il quadro gli sia chiaro. Per oggi, alle 15.30, ha convocato il presidente della Regione, Renata Polverini, della Provincia, Nicola Zingaretti, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nella sede del Ministero dell’Ambiente per discutere e condividere, alla presenza del ministro Clini, la scelta del sito dove realizzare una nuova discarica.

“In questi giorni – ha dichiarato il prefetto Sottile – ho fatto delle verifiche. Stiamo lavorando sulle ipotesi dei siti proposti dalla Regione, ed ora è il momento di fare il punto con l’obiettivo di trovare la massima convergenza possibile”.

Ma dei siti originariamente proposti dalla Regione, scartati alcuni e scartato quello di Corcolle – l’ipotesi è stata irreversibilmente bocciata dal governo – restano quelli di Pizzo del Prete, nei pressi di Fiumicino, di Quadro Alto, nel comune di Riano, e di Pian Dell’Olmo, nel XX Municipio di Roma.

Ed è proprio su quest’ultimo, a distanza di un anno esatto di quando se n’è cominciato a parlare, che paiono essersi nuovamente accesi i riflettori. Da quel che si apprende Pian Dell’Olmo è in pole-position nelle intenzioni del Sindaco Alemanno mentre non dispiacerebbe nemmeno a Zingaretti. Poco conta che l’area appartenga allo stesso proprietario di Malagrotta che continuerà così ad essere il deus ex machina dei rifiuti romani,  a meno che alcuni soggetti pubblici non accettino di rilevare la quota di maggioranza della sua società, come da lui stesso proposto.

Pian dell’Olmo “piace” anche perché, trovandosi all’interno dei confini di Roma, nessuno potrebbe mai dire che la Capitale esporta i suoi rifiuti a casa d’altri lasciandoli invece all’interno del territorio del XX Municipio, in un’area di grandi cave di travertino. Un’area sulla quale insistono però vincoli ambientali e paesaggistici.

Ma aldilà dei confini geo-politici, il sito di Pian Dell’Olmo è praticamente attiguo al Comune di Riano e quindi non sarebbero solo i cittadini del XX Municipio, ed in particolare quelli dell’area Tiberina Prima Porta, a pagare le conseguenze della scelta, ma anche i cittadini di Riano che verrebbero a trovarsi una discarica alla porte di casa.

Ed è per questo che nel primo pomeriggio di ieri, appena trapelata la notizia della convocazione di oggi e le prime indiscrezioni sui contenuti dell’incontro, poi confermate dal TG3 delle 19.30, alcuni abitanti di Riano si sono incatenati al bivio di Pian dell’Olmo mentre altri, esasperati, già annunciano su facebook: “bloccheremo la Tiberina la Flaminia e se ci sarà bisogno anche il nuovo casello di Castelnuovo di Porto. La monnezza la dovranno buttà co’ l’elicottero!”

Immediata la reazione di Italo Arcuri, vicesindaco di Riano, caustico nell’affermare che “Il sito di Pian dell’Olmo sta alla salute come quello di Corcolle sta alla cultura, per cui chiunque continua a promuovere, ad indicare o a sostenere Pian dell’Olmo come sito di discarica alternativa a Malagrotta fa un oltraggio alla Costituzione. Il fatto che il Prefetto Sottile – precisa Arcuri – per la soluzione della questione si stia basando sui siti indicati dallo studio preliminare della Regione, che come tutti sanno è un documento menzognero, superficiale e grossolano la dice lunga su quanto poco seria sia la situazione. Errare è umano ma perseverare sarebbe diabolico”.

“Su Pian dell’Olmo, che solo formalmente ricade nel Comune di Roma, siamo pronti a tutto. Il sito – continua Arcuri – è inidoneo sotto ogni aspetto: sanitario, ambientale, archeologico, paesaggistico e viario. Chi fa finta di non saperlo, o peggio ancora di non vedere la realtà per quella che è, si rende complice di un vero e proprio atto di inciviltà. E’ ora che la politica con la ‘p’ maiuscola, il mondo della cultura e chi crede nella denuncia e nella lotta civile come fondamentale battaglia di democrazia e tutti coloro che si sono giustamente spesi per salvare Corcolle, facciano la stessa identica cosa anche per Pian dell’Olmo. Perchè la civiltà – conclude – non è un elastico da utilizzare solo quando conviene tirarlo”.

Sul piede di guerra anche il senatore dell’IDV, Stefano Pedica, annunciando: “Pronti a manifestare. Se qualcuno sta pensando di riproporre l’ipotesi di Pian dell’Olmo per la costruzione della nuova discarica sappia fin da ora che siamo pronti a tutto per bloccarla. Se il nuovo commissario Sottile pensa di risolvere il problema dei rifiuti scegliendo il nuovo sito tra quelli indicati dalla Regione senza controlli diretti, e sulla base di carte taroccate, ha imboccato la strada sbagliata”.

“Il commissario confonde gli accordi con i rappresentanti delle istituzioni con la necessità di trovare un’intesa con le comunità locali, che sono quelle con le quali è necessario il confronto prima di qualsiasi decisione” sostiene a sua volta Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio che aggiunge: “prima di qualsiasi decisione è necessario che tutti, a cominciare dalla Polverini e dal prefetto Sottile, convochino in audizione i rappresentanti di tutti i comitati rifiuti del Lazio. Chiediamo inoltre che il governo commissari la raccolta differenziata a Roma, perchè solo tramite l’avvio di una seria raccolta differenziata si potrà uscire da questa situazione di caos e prendere decisioni credibili.”

Ed anche il XX Municipio è contrario da tempo all’ipotesi. Basti ricordare che il Consiglio, nella seduta di lunedì 27 giugno 2011, ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si è duramente schierato contro questa scelta. Nel testo del documento si sottolinea come l’individuazione di Pian dell’Olmo come sito per il dopo Malagrotta “acuirebbe le tensioni sociali in quella parte del territorio già gravato dalla presenza di uno dei campi nomadi attrezzati della Capitale, il camping River” oltre al fatto che potrebbero esserci gravi problemi idrogeologici in virtù della presenza di falde acquifere non in profondità e quindi facilmente inquinabili.

E che dire della viabilità? Via Tiberina, unica strada che porta a Pian dell’Olmo, già oggi è fortemente congestionata, essendo una delle poche strade di accesso alla Capitale per i numerosi comuni dell’hinterland a nord, e già oggi il suo traffico si ripercuote pesantemente su tutta l’area di Prima Porta. Come poter pensare dunque che venga percorsa ogni giorno da centinaia di mezzi pesanti diretti alla discarica? “Sarebbe il collasso della viabilità di tutto il quadrante nord della Capitale” afferma l’ordine del giorno.

Quante di queste considerazioni saranno tenute in debito conto nell’incontro di oggi? Perché pare proprio che oggi, lunedì 4 giugno, possa essere il giorno della verità per Pian Dell’Olmo.

Categorie: Ambiente, Attualità, Flaminia, Politica

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  1. PIAN DELL’OLMO, la nuova discarica di Roma nel XX Municipio? | Roma Notizie - 4 giugno 2012

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