Il sindaco di Bracciano Giuliano Sala questa mattina ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Salute Balduzzi in relazione all’ospedale Padre Pio di Bracciano dopo notizie di stampa che indicano il presidio ospedaliero a rischio chiusura nell’ambito dei tagli in programma sulla sanità a livello nazionale.
“In qualità di Sindaco del Comune di Bracciano – scrive Giuliano sala – mi rivolgo a voi in merito alle annunciate misure di contenimento della spesa pubblica riferite alla chiusura di una serie di piccoli Ospedali. In data odierna il quotidiano “Il Corriere della Sera” – sottolinea – ha pubblicato un elenco di ospedali definiti dal giornalista “a rischio” tra i quali compare l’Ospedale Padre Pio di Bracciano che già da tempo è nell’occhio del ciclone essendo oggetto del Decreto della Regione Lazio n. 80/2010 “Piano di Riordino Ospedaliero regionale” contro il quale sette Comuni (Bracciano, Trevignano Romano, Cerveteri, Manziana, Canale Monterano, Anguillara Sabazia, Ladispoli) hanno presentato un ricorso prima al Tar del Lazio per chiederne la sospensione nella parte in cui prevede la “riconversione” dell’ospedale Padre Pio di Bracciano e poi al Consiglio di Stato che ha accolto l’appello con conseguente annullamento del decreto commissariale n. 80 del 30/9/2010. Le ragioni già sostenute e giudicate in sede giurisdizionale – precisa il sindaco di Bracciano – hanno evidenziato, tra l’altro, la mancanza di presidi ospedalieri raggiungibili nell’arco di un’ora dalle diverse comunità servite dall’Ospedale di Bracciano, la numerosità di ricoveri effettuati negli anni, nonché il forte incremento demografico dei Comuni ricorrenti, traducendo efficacemente le esigenze concrete degli abitanti della zona in tema di Sanità.
Il coinvolgimento della popolazione, al fianco dei rappresentanti istituzionali dei Comuni, nella protesta contro il forte depotenziamento dell’Ospedale previsto dalla “riconversione” – spiega ancora Sala nella nota iniata aMonti e Balduzzi – è stato una costante del percorso intrapreso per la difesa del diritto alla salute in questi territori ed è ancora molto vivo in quanto, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, la ASL RM F sta mantenendo una strategia di riduzione dei servizi che solleva quotidianamente contestazioni e proteste cittadine che i Comuni non possono ignorare. Consapevole della difficoltà del momento storico che attraversiamo concordo profondamente con l’esigenza di ridurre la spesa pubblica, tuttavia ritengo che – scrive ancora Sala – la selezione dei tagli da effettuare non possa prescindere da un’analisi sull’impatto che tale regolazione avrebbe per ogni singolo caso ed è per questo che considero un mio specifico dovere di Sindaco illustrare alle SS.VV. le vicende già occorse in merito al nostro Ospedale e la ancora parziale e sofferta vittoria ottenuta dalle comunità di ben sette comuni che stanno aspettando di vedere rispettato il proprio inalienabile diritto alla salute.
Certo della correttezza del Vostro agire e della dovuta sensibilità che vorrete riservare alle problematiche illustrate – conclude Sala – Vi porgo i miei saluti e resto in attesa delle decisioni che il Governo assumerà in merito, disponibile in ogni momento a confrontarmi con le SS.VV. qualora fosse ritenuto utile”.





















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