Dopo una settimana dalle minacce, ancora guai alla signora Rita Serafini.
“Quello che era sembrato un atto intimidatorio, facendo recapitare una lettera contenente una polvere tossica misteriosa nella abitazione di viale Parioli, si sta dimostrando un vero attentato contro la coraggiosa donna che aveva osato sfidare il sindaco ed il comandante dei vigili urbani, denunciandoli in Procura per non avere impedito la sosta selvaggia sulla strada, con auto in sosta in seconda e tripla fila, i cui gas di scarico penetravano nel suo appartamento, al piano terra di viale Parioli.”
Lo rende noto Massimo Inches, consigliere de La Destra nel II Municipio, spiegando che la signora “per tentare di proteggere la finestra della sua abitazione aveva messo dei vasi sul marciapiede, ricevendo una contravvenzioni di 600 euro.”
“Oggi – continua Inches – terrorizzata dalle lettere anonime, ha avuto l’ardire di installare dentro la sua abitazione una piccola telecamera puntata verso la finestra, in modo tale da riprendere chi volesse ancora colpirla, con un cartello in bella evidenza sulla inferriata che informa che l’area è videosorvegliata.”
“Poco prima delle 14,00 – racconta ancora Inches – oggi è passata una pattuglia della pattuglia municipale a piedi davanti l’abitazione della signora Serafini, che aveva fatto notare agli agenti che una moto era stata parcheggiato sul marciapiede e che nel riprendere la marcia il conducente avrebbe causato disagi, per gli immancabili fumi che sarebbe entrati nell’appartamento. Sulla moto non si è notato alcun preavviso di contravvenzione, ma in compenso la pattuglia ha avvisato la signora che doveva smontare la telecamera, altrimenti sarebbero tornati per sequestrarla.”
“L’ostilità nei suoi confronti – sostiene quindi Inches – è più dolorosa dell’infiammazione che le sta bruciando il viso; dopo una settimana dal vile attentato, quando si era toccata una guancia con la polvere contenuta nella busta anonima, non riesce ancora a trovare pace. Ieri la signora Serafini si è recata in ospedale, ma neanche le medicazioni cui si sta sottoponendo riescono a levare l’arrossamento sulla pelle ed attenuare il fastidio. Per fortuna è una donna forte che non si arrende e davanti a me ha chiamato il suo avvocato, che valuterà la legittimità della diffida verbale avanzata dalla polizia municipale.”
“Mi auguro – conclude Inches – che prevalga il buonsenso e che presto qualcuno del comando di viale Parioli vada a rassicurare la signora Rita, che può far rimanere al suo posto la telecamera installata dentro casa e che, perché no, ogni tanto una pattuglia le passerà davanti la sua finestra, per vegliare su di lei e dimostrarle quella solidarietà umana che non dovrebbe mai essere negata a chi sta soffrendo per non avere voluto abbassare la testa.”





















Vergognoso, applicano la legge (??) nei confronti di un cittadino che cerca solo di difendersi dalla prepotenza e dall’illegalità di decine di altri cittadini invicili e nulla fanno contro quegli incivili. Viale Parioli è deturpata e resa pericolosa dalla sosta selvaggia di cui beneficiano pochi locali per vip, dalla incuria, dai cartelloni pubblicitari abusivi piantati addosso al comando dei vigili urbani senza che se prendano carico ed intervangano. Posteggiatori abusivi che chiedono il pizzo…totale illegalità che circonda il comando dei vigili e questi se la prendono contra una povera signora che chiede solo il rispetto della legge. Intervengano i Carabinieri e si faccia luce sull’operato del comando dei vigili urbani. Il Sindaco che dice ????